Assorbenti lavabili: conosciamoli meglio

Assorbenti lavabili

Sebbene gran parte dei prodotti usa e getta presenti in commercio siano riciclabili, ce ne sono degli altri che ancora oggi non lo sono. Ci riferiamo agli assorbenti femminili e ai pannolini dei neonati. Bisogna anche dire che, molti di questi di questi prodotti, utilizzano particolari sostanze chimiche per evitare i cattivi odori, garantendo una maggiore freschezza al contatto con la pelle. Infatti non è strano che, col passare del tempo, queste sostanze creino in molte donne irritazioni o sviluppino delle vere e proprie allergie. Ecco che gli assorbenti lavabili possono essere una valida alternativa da tenere in considerazione. Gli assorbenti lavabili somigliano in tutto e per tutto ai classici assorbenti usa e getta. Infatti hanno le ali ed un bottoncino che ne garantisce l’aderenza. I tessuti sono più morbidi e non danno quella spiacevole sensazione di essere adagiata su qualcosa di ruvido. Ma vediamoli nei dettagli.

Come sono fatti gli assorbenti lavabili

Possiamo distinguere 3 diverse parti: la base, lo strato intermedio e lo strato a contatto con la pelle.

La base

Questa è la parte che sta a diretto contatto con le mutande. La parte assorbente è inserita all’interno, questa non viene a contatto con la pelle e può essere di vari tessuti quali ad esempio: spugna, cotone, sintetico o flanella di canapa. La parte esterna è impermeabile e  può essere in micropile, cotone, o di altri materiali.

Lo strato intermedio

La parte assorbente è rappresentata dallo strato intermedio. Nella maggior parte dei casi questo strato è realizzato in tessuto misto bambù e cotone, in proporzioni variabili, ma si può trovare anche al 100% cotone, o canapa misto cotone. Il bambù è più assorbente della canapa e del cotone, ed è generalmente il materiale preferito. E’ anche possibile che ci  siano più strati uno sopra l’altro, aumentando così l’assorbenza.

Lo strato a contatto con la pelle

Per ovvi motivi, questa risulta essere la parte più delicata. Generalmente è in cotone o flanella di cotone, ma si può trovare anche di tessuti sintetici, velluto o bambù o addirittura velluto di bambù. Per questa specifica parte è possibile scegliere anche tessuti bio non trattati.

Le varie tipologie

All in One

I “tutto in uno” rappresentano il formato più comune e si tratta di assorbenti pronti per essere usati, un po’ come si usa un assorbente usa e getta. Gli all in one sono composti dai 3 strati menzionati in precedenza, cuciti tra loro per cui non è possibile aprirli.

Proteggislip

Questi assorbenti sono di ridotte dimensioni e per questo motivo, tendono ad assorbire meno. Ecco che risultano maggiormente adatti ai giorni più leggeri, o a chi ha un flusso abbastanza scarso.

Proteggislip per i tanga

Ebbene si, esistono anche gli assorbenti per i tanga. Infatti sembra proprio che il tanga li tenga più fermi di una classica mutandina.

Assorbenti “a tasca”

Sono come la federa di un cuscino, in cui vi si inseriscono gli strati assorbenti.

Assorbenti “potenziabili”

Questi sono un misto tra gli all in one e quelli “a tasca”, ed hanno un livello di assorbenza variabile. Infatti è possibile potenziarlo inserendo altri strati a piacere.

Assorbenti composti da base + assorbente

Anche questi sono scomponibili, ma la parte estraibile va a diretto contatto con la pelle. Sono composti da una base con un sistema di “aggancio” che tiene fermo l’assorbente senza ali, che si infila e si sfila senza problemi.

Come lavarli

Gli assorbenti ed i proteggislip lavabili in base all’utilizzo che se ne fa, hanno una durata media di 4/5 anni. Non appena acquistati, dovrete provvedere a fare un primo lavaggio a 60°C con poco detersivo e altri due lavaggi a 40°C ma senza detersivo. Se gli assorbenti sono costituiti da tessuti naturali è consigliabile lasciarli in ammollo in acqua fredda almeno per almeno un paio d’ore, pre-trattando le macchie con il sapone di marsiglia. Una volta fatto ciò, è possibile metterli in lavatrice a 40/50°C, avendo cura almeno una volta l’anno di fare un ciclo di lavaggio a 60°C. Se invece abbiamo acquistato assorbenti in tessuti tecnici, allora li riponiamo nelle wet bag (delle micro buste adatte alla conservazione di questi prodotti) e li mettiamo in lavatrice insieme al carico dell’intimo. Questa bustina, tra l’altro, è veramente comoda anche per quando siamo in giro ed abbiamo necessità di cambiarci.  E’ importante non usare la candeggina né altri sbiancanti chimici per lavarli, altrimenti tenderebbero a rovinarsi senza dimenticare che si tratta di prodotti che non fanno bene alla salute della nostra pelle.

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Amante della scrittura, degli animali e dei viaggi, non vede l'ora di poter scrivere, raccontando delle future esperienze che vivrà in giro per il mondo. Una nomade digitale senza radici, curiosa e determinata a raggiungere i propri obiettivi.