Sindrome da shock tossico (TSS), cosa c’è da sapere

Sindrome da shock tossico

La sindrome da shock tossico (TSS) è  una risposta infiammatoria del nostro organismo causata da determinati ceppi batterici (staphylococcus aureus). È in grado di produrre alcune esotossine, ossia sostanze tossiche elaborate da microrganismi patogeni appunto.

Facciamo chiarezza sulla TSS

1Le cause della sindrome da shock tossico (TSS)

È stata identificata verso il 1980 e fin da subito è stata collegata all’uso di tamponi interni, anche se dopo un incremento di controlli circa i materiali utilizzati dalle aziende produttrici, i casi registrati sono calati notevolmente.

Tuttavia, la sindrome da shock tossico non è correlata soltanto all’utilizzo di assorbenti interni. Vi è anche una TSS “non mestruale” che si può contrarre anche dopo un prolungato uso di farmaci antibiotici, o anche a causa di infezioni da stafilococco o streptococco. Oppure, dopo l’utilizzo di alcuni metodi contraccettivi da inserire in vagina come la spirale.

2I sintomi della sindrome da shock tossico (TSS)

I sintomi della sindrome da shock tossico sono caratterizzati da un’improvvisa comparsa e da un peggioramento molto rapido. Tra i più frequenti troviamo un innalzamento della temperatura corporea, ipotensione, nausea, vomito, diarrea, eruzioni cutanee, debolezza, disorientamento e dolore addominale con perdite vaginali in caso di TSS da tampone. Con il tempo questi sintomi potrebbero migliorare ma la TSS, se ignorata, potrebbe dare vita a gravi complicazioni come difficoltà respiratorie, cancrena, cardiomiopatia e pancreatite.

Quando la malattia viene causata da streptococchi, l’esito potrebbe essere fatale nel ben 70% dei casi, se invece è dovuta a stafilococchi, le probabilità di recupero sono decisamente superiori.

3Diagnosi

Se, dunque, avete questi sintomi ed avete utilizzato dei tamponi, rivolgetevi presso un ospedale per accertamenti, non sottovalutate eventuali segnali.

La diagnosi verrà effettuata clinicamente, il medico procederà con l’analisi del sangue e delle urine ed eventualmente anche con un tampone faringeo o vaginale.

4Trattamento…

Cosa si fa in caso di diagnosi di sindrome da shock tossico? Il paziente viene tempestivamente ricoverato in terapia intensiva e tutti i corpi estranei presenti nel corpo vengono rimossi. Come prima cosa si cerca di combattere l’infezione e si aiutano gli organi colpiti affinchè la situazione non peggiori. L’infezione viene trattata per via endovenosa attraverso la somministrazione di antibiotici. Talvolta, anche per mezzo di immuglobine per aiutare le difese immunitarie. Inoltre, se le tossine hanno intaccato parti del tessuto cutaneo, si procede con la pulizia del tessuto in questione. In casi gravissimi invece si ricorre addirittura all’amputazione.

5… E prevenzione

Utilizzate tamponi interni e non volete correre rischi? Ricordatevi allora di lavare sempre le mani prima di inserire l’assorbente e di cambiarlo frequentemente. Utilizzatelo in concomitanza a quelli esterni e solamente quando è strettamente necessario.

Se poi avete già avuto una precendete TSS, evitate assolutamente l’utilizzo di tamponi o di metodi contraccettivi da inserire in vagina.

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Studentessa di Giurisprudenza appassionata di diritto di famiglia e di tematiche femminili.