Cos’è il Disturbo Disforico Premestruale

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Il disturbo disforico premestruale è considerato a tutti gli effetti un disturbo depressivo, che può colpire le donne nel periodo precedente le mestruazioni. Tuttavia, non deve essere confuso con la sindrome premestruale a cui molte donne vanno incontro nel periodo antecedente il ciclo.

Cos’è il disturbo disforico premestruale

In psichiatria, il termine disforia viene utilizzato per indicare un’alterazione dell’umore in senso depressivo, accompagnato da irritabilità e nervosismo. Il disturbo disforico premestruale è stato inserito nella categoria dei disturbi dell’umore. Possono essere colpite sia le donne in età fertile e in alcuni casi, anche quelle che si stanno preparando alla menopausa. È caratterizzato da una serie di sintomi fisici e psicofisici, che possono causare una grave riduzione del funzionamento sociale e lavorativo.

Quali sono i sintomi

La sintomatologia del disturbo disforico premestruale è simile a quella della sindrome premestruale, ma generalmente sono è più accentuata e debilitante. I sintomi che identificano questo problema, possono essere sia psicologici che fisici. Per quanto riguarda i sintomi di natura psicologica annoveriamo: tensione, irritabilità, sensazione di essere fuori controllo, labilità emotiva o umore marcatamente depresso, insonnia o aumento della sonnolenza, modificazioni dell’appetito, difficoltà di concentrazione, diminuito interesse per le attività abituali. Dei sintomi fisici invece fanno parte: dolori muscolari, gonfiore addominale, aumento di peso e tensione mammaria. Per poter parlare di disturbo disforico servono almeno 5 di questi sintomi, che si devono verificare per almeno tre cicli consecutivi.

La cause

Ancora oggi non si riescono a comprendere le cause di questo problema. Sono state formulate varie ipotesi relative alle possibili cause del disturbo che hanno valutato il coinvolgimento degli ormoni sessuali e dei neuroni GABAergici e serotoninergici. La persona soggetta  dal disturbo disforico premestruale, mostra una maggiore sensibilità ai normali livelli ciclici di estrogeni e/o progesterone, un aumento dell’attività dell’aldosterone e/o della renina plasmatica. Tra le disfunzioni neurotrasmettitoriali viene riscontrata frequentemente durante il disturbo, un’alterazione dei livelli ematici di serotonina. Ecco che le cause principali di questo problema sembrano essere i cambiamenti ormonali, che si verificano durante il ciclo mestruale.

Conseguenze invalidanti per la donna

Le conseguenze del disturbo, come già sottolineato, possono essere davvero invalidanti. Per fronteggiare la grave compromissione della qualità di vita, è consigliabile chiedere aiuto ad uno specialista. Le donne colpite dal disturbo disforico premestruale, hanno spesso difficoltà ad uscire di casa, andare a lavoro o a svolgere le attività di vita quotidiana. Si tratta, infatti, di un disturbo che si ripete ciclicamente nell’arco dell’anno manifestandosi anche per più mesi consecutivi.

Cure mediche

Sembra proprio che si ottengano dei risultati soddisfacenti attraverso la psicoterapia, ovvero la pratica terapeutica che si occupa della cura di disturbi psicopatologici. Viene quindi di solito prescritta una terapia con antidepressivi serotoninergici (SSRI), come citalopram, escitalopram, fluoxetina o sertralina. Questi medicinali tendono alla risoluzione completa dei sintomi del disturbo disforico premestruale e possono essere assunti solo nella fase luteinica oppure durante tutta la durata del ciclo. Naturalmente, qualsiasi farmaco ha i suoi effetti collaterali, i più comuni che sono stati riscontrati sono i  seguenti: nausea, sonnolenza, diminuzione del desiderio sessuale e sudorazione. Talvolta è possibile intervenire sulla produzione di ormoni ovarici attraverso l’uso di contraccettivi orali, come la pillola anticoncezionale, per sopprimere l’ovulazione e regolare il ciclo mestruale.

Esistono dei rimedi naturali?

Assumere psicofarmaci, seppur efficaci, per diverso tempo non è una condizione augurabile a nessuno. Purtroppo, non esistono efficaci rimedi naturali che possono curare questo disturbo in maniera definitiva e naturale, poiché il problema è serio e se sottovalutato può portare problemi ancora più gravi. E’ possibile però adottare dei semplici accorgimenti in grado di attenuare i sintomi meno severi. Ad esempio seguire un’alimentazione sana, dormire 8 ore a notte, fare dell’attività fisica regolare e praticare delle tecniche di rilassamento.

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