Come affrontare l’arrivo delle prime mestruazioni

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L’arrivo delle prime mestruazioni (menarca) in una bambina, segna il passaggio dalla fanciullezza all’adolescenza ed è una tappa fondamentale di crescita. La pubertà rappresenta quindi un periodo di cambiamenti per i ragazzi in generale e nel caso specifico delle ragazze, l’arrivo del menarca indica l’essere diventata una donna. La difficoltà di un genitore è anche quella di saper gestire questo periodo delicato nel migliore dei modi, in modo tale da trasmettere serenità alla propria figlia. Ecco quindi dei consigli che vi potranno tornare utili.

Il menarca

Il primo ciclo mestruale si verifica tra i 9 e i 15 anni, tuttavia è possibile che avvenga fino i 17-18 anni. Ecco che, se le mestruazioni non sono ancora arrivate, ciò non deve destare alcuna preoccupazione, visto che possono comparire fino i 18 anni d’età.

Quando iniziare a parlarne

L’argomento può essere affrontato in modo diverso a seconda dell’età della propria figlia. E’ utile approfondire la relazione esistente tra le mestruazioni e la gravidanza, valutando se vostra figlia, non abbia già ricevuto alcune nozioni al riguardo, tramite la scuola o le amiche. Normalmente diverse madri iniziano ad affrontare con la propria figlia conversazioni riguardanti i vari cambiamenti del corpo, già a partire degli 8-9 anni.

Anche se può sembrare presto, in realtà non lo è: infatti, a partire già da quell’età, nel corpo di una bambina hanno inizio delle mutazioni dovute alla produzione di ormoni. I cambiamenti fisici non tarderanno a farsi vedere: lo sviluppo del seno e la crescita dei peli. Inoltre, poco prima della comparsa del menarca, nella maggior parte delle ragazze si verifica il cosiddetto “scatto accrescitivo”, cioè una rapida crescita di statura e un aumento di peso.

Come affrontare l’argomento

Le ragazzine che ancora non hanno avuto il loro primo ciclo, sono molto curiose perché già ne hanno sentito parlare a compagne di classe o amiche. Molte di loro, vorrebbero fare delle domande ai genitori ma allo stesso tempo, ciò che le blocca è l’imbarazzo. La stessa cosa succede ai genitori. Anche se le madri sono di solito la principale fonte d’informazione, spesso si sentono a disagio e poco preparate a trattare l’argomento. Ciò non vuol dire che non devono affrontarlo e farsi bloccare dall’insicurezza. Potreste quindi iniziare dal significato della parola mestruazioni.

Il termine deriva dal latino menstrus (ogni mese) e mensis (mese), sottolineando appunto il loro arrivo almeno una volta al mese. La loro durata può andare dai 3 ai 7 giorni. Eventualmente potreste aiutarvi con delle illustrazioni o dei video, spiegando alla bambina che il corpo femminile produce ogni mese un ovulo che, non essendo fecondato, viene eliminato dal corpo durante le mestruazioni sotto forma di sangue. Approfittatene del momento per iniziare ad anticipare a vostra figlia, cosa comporta l’approccio con l’altro sesso, impartendo delle nozioni sui contraccettivi. Ovviamente dovrete impostare il discorso in maniera molto soft, senza confondere troppo le idee della bambina e quindi senza stressarla più del dovuto.

Evitare di raccontare eventuali esperienze mestruali negative

Generalmente non è consigliabile che le mamme raccontino alle proprie figlie le loro esperienze negative legate al ciclo. Questo perché, può succedere che, per semplice suggestione o per motivi genetici, le figlie tendano ad avere delle mestruazioni più dolorose. Ad ogni modo, dovrete spiegare loro le conseguenze di natura fisica e psicologica che avranno nei giorni antecedenti il ciclo mestruale.

Scegliere gli assorbenti più adatti

Quando il primo ciclo si fa vedere, la prima cosa da fare, è comprare gli assorbenti. In commercio se ne trovano di tutti i tipi ( con ali o senza) e di tutte le dimensioni, quindi non ci sarà alcun problema ad acquistare il prodotto giusto. Sicuramente per le prime mestruazioni, andranno evitati gli assorbenti interni, poiché l’imene potrebbe danneggiarsi con l’uso.

Condurre una vita regolare anche con le mestruazioni

L’arrivo del menarca, anche se può turbare (all’inizio) la vita di una ragazzina, non deve arrivare al punto di sconvolgerla. Infatti basta che indossi delle mutandine comode e l’assorbente, in questo modo la bambina può fare tutto quello che faceva prima dell’arrivo del ciclo. Non è bene negare alla piccola il mare o la piscina ma basta provvedere a piccole cose, come l’assorbente nel costume e cambiarlo con uno asciutto dopo il bagno. E’ quindi importante non far sentire in lei, il peso delle mestruazioni, visto che ancora non è del tutto consapevole di quello che sta accadendo dentro e fuori il suo corpo. Come genitori potreste alleggerire il tutto, festeggiando l’arrivo del primo ciclo con dei fiori o con dei dolci, vivendo quel giorno come momento di festa per l’intera famiglia.

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Amante della scrittura, degli animali e dei viaggi, non vede l'ora di poter scrivere, raccontando delle future esperienze che vivrà in giro per il mondo. Una nomade digitale senza radici, curiosa e determinata a raggiungere i propri obiettivi.