Il ciclo non incide sulle capacità cognitive: lo afferma uno studio

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Sfatiamo un falso mito

Il ciclo mestruale è un evento fisiologico che colpisce ogni donna una volta al mese nel suo periodo fertile. Ci sono numerosi i falsi miti legati alle mestruazioni. Chi non ha mai sentito la frase che durante il ciclo, le donne non possono avvicinarsi a piante e fiori? Oppure che, durante le mestruazioni non possono cimentarsi in cucina! Oltre questi miti assolutamente falsi, c’è chi pensava che il cervello della donna durante il periodo mestruale, avesse delle performance ridotte ma in realtà non è affatto così.

Siamo nel 2017, ma c’è ancora qualcuno convinto che il sesso femminile cada in uno stato di inferiorità cognitiva in concomitanza di questa naturale funzione biologica mensile. L’isteria da mestruazioni non esiste, è una leggenda metropolitana. Il cervello femminile funziona sempre allo stesso modo, indipendentemente dal ciclo mestruale.

 

Lo studio

A seguito di uno studio, si sfata finalmente una leggenda metropolitana: memoria, attenzione, capacità cognitive non si alterano in conseguenza alle modifiche ormonali connesse al ciclo. Lo studio pubblicato sulla rivista Frontiers in Behavioral Neuroscience a fare definitiva chiarezza sulla vicenda. La responsabile della ricerca, Brigitte Leeners, specialista in medicina riproduttiva e psicoterapeuta è stata spinta a condurre questo studio poiché si è sentita raccontare dalle donne che assiste come il ciclo mestruale influenzi, a loro avviso, lo stato di benessere e prestazioni cognitive.

Dalla curiosità di verificare se queste esperienze individuali potessero essere supportate da prove scientifiche, sono state prese in considerazione una settantina di donne, sottoposte a diversi test nel corso di due cicli mestruali consecutivi per scoprirne le abilità intellettive. L’obiettivo dello studio era capire l’impatto dei diversi livelli di estrogeni, progesterone e testosterone su tre aspetti cognitivi: capacità di memorizzare, di prestare attenzione a due cose contemporaneamente, e attitudine comportamentale.

 

I risultati ottenuti

Analizzando le informazioni raccolte, gli studiosi hanno stabilito che nessuno degli ormoni presi in considerazione ha avuto un effetto consistente e replicabile sulle attività cerebrali delle partecipanti. Alcuni cambiamenti si sono verificati in certe donne durante un ciclo mestruale ma non si sono replicati nel successivo, risultando fallaci.

Il risultato dimostra che nonostante possano esserci delle eccezioni individuali, le funzioni cognitive femminili non vengono influenzate dai cambiamenti ormonali che si verificano durante il ciclo. La ricercatrice ha assicurato di voler continuare a studiare l’argomento coinvolgendo ancora più donne. Intanto questo studio può aiutare a cambiare l’opinione pubblica sul ciclo mestruale e i suoi effetti sulle capacità femminili.

 

E gli sbalzi d’umore?

Altro luogo comune legherebbe il ciclo mestruale agli sbalzi d’umore: ma anche qui pare che non esista un vero e proprio automatismo. Le cause precise del peggioramento d’umore infatti non sono note fino in fondo, si presume possano essere legate alla fluttuazione degli ormoni: estrogeni e progesterone.

Questi hanno un’azione diretta sulla serotonina e sulle endorfine, responsabili della sensazione di benessere: se il loro equilibrio salta, saltano anche l’umore delle persone. Ma non è detto che poi tutte reagiscano alla stessa maniera e non ha più senso addebitare il nervosismo della donna sempre al ciclo mestruale.

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