Nepal, donne segregate durante le mestruazioni

donne vengono segregate durante le mestruazioni

L’antica tradizione del Chaupadi

Nonostante ci troviamo nel terzo millennio, ancora oggi le mestruazioni vengono considerate un vero castigo degli dei. E’ quello che succede in alcuni villaggi rurali del Nepal occidentale attraverso la pratica del Chaupadi. In Nepal infatti, il Chaupadi proibisce alle donne indù di partecipare alle normali attività familiari, durante il periodo coincidente le mestruazioni, perché considerate impure. Il rito crudele proibisce alle donne di avere contatti con il mondo durante il periodo mestruale e venire così rinchiuse in luoghi malsani e angusti.

In una condizione di vero isolamento, in condizioni igieniche pessime, al freddo, sono spesso costrette a condividere lo spazio e l’aria col bestiame, senza potersi lavare, al buio, senza poter usufruire di acqua potabile, mangiando solo riso con pane e sale, impossibilitate a interagire con il mondo esterno. Si tratta quindi di una tradizione disumana, dove i rischi di contrarre malattie e morte sono molto elevati a causa di freddo, morsi di serpenti o altri animali, violenze, scottature e malnutrizione. Per “ospitare” le donne mestruate, vengono proprio erette delle capanne ad hoc. Il periodo di isolamento varia: solitamente si aggira intorno ai 3-4 giorni per le donne più grandi e 11 giorni per le ragazze più giovani e le puerpere.

Le origini di questa pratica

La tradizione del Chaupadi, diffusa tra le popolazioni ignoranti indù, considera la donna come un essere impuro, intoccabile e inavvicinabile durante le mestruazioni da cui bisogna stare alla larga. Le donne mestruate non possono mangiare cibi nutrienti, come carne, latticini e legumi. Viene proibito loro di scaldarsi con apposite coperte e di parlare perché se entrassero a contatto col marito, con i parenti o con gli altri membri della società, accadrebbero degli eventi nefasti quali morte e disgrazie. Persino le mucche inizierebbero a produrre sangue invece del latte e se rimanessero nella loro casa, questa verrebbe attaccata da serpenti. Spesso sono proprio le donne ad allontanarsi volontariamente, per evitare sensi di colpa e per paura di essere punite dagli dei.

L’intervento della Corte Suprema del Nepal

Nel 2005 la Corte Suprema del Nepal ha dichiarato illegale la pratica del Chaupadi e prevede pene severe per coloro che obbligano le giovani a seguirla. Tuttavia questo rito rude è ancora diffuso nelle regioni più povere, soprattutto nei distretti occidentali di Accham, Doti, Baitadi, Dadeldhura e Dailekh. Dopo aver reso illegale il Chaupadi, dopo l’introduzione di nuovi programmi scolastici e con l’avvento della tecnologia, la tradizione si sta lentamente evolvendo, sebbene il 95% delle donne si sottoponga ancora a questo rito durante i giorni del ciclo mestruale.

Negli ultimi anni infatti, i media hanno riportato la notizia di diverse donne morte per assideramento, soffocate dal caldo eccessivo o uccise dal morso di serpenti velenosi, proprio mentre praticavano il Chaupadi. Tuttavia chi segue questa pratica, sostiene che sono gli dei a punire le donne perché hanno trasgredito alla regola di isolamento e reclusione. Nell’ultimo periodo si stanno muovendo diversi programmi di sensibilizzazione riguardanti le pratiche igieniche e sanitarie, che vengono portati avanti in diversi villaggi da organizzazioni e gruppi della società civile, contribuendo a diffondere una consapevolezza necessaria per combattere il fenomeno.

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