ciclo mestruale e yoga

Lo yoga è un valido strumento per raggiungere il proprio benessere fisico e mentale. Rappresenta quindi un tragitto, anche piuttosto lungo, che conduce alla completa scoperta di se stessi.  Il suo scopo è quello di rendere manifesta la nostra energia più nascosta, affinché possa essere utilizzata nella maniera più saggia possibile. Lo yoga affascina e attrae sempre più persone, donne, uomini e ragazzi, perché consente di raggiungere nel tempo un maggiore livello di consapevolezza.

Poiché al giorno d’oggi è praticato anche da tantissime donne, la domanda che queste pongono solitamente alle proprie insegnanti è la sua compatibilità col ciclo mestruale. Diciamo subito che agli inizi, lo yoga era concepito solo per gli uomini perché erano loro a praticarlo in maniera esclusiva. Le donne infatti si sono avvicinate a questa disciplina soltanto alla metà del 1900, per cui non c’è un’antica tradizione sul tema legato al ciclo.

Le posizioni yoga da evitare durante il ciclo

Lo yoga e il ciclo sono compatibili? Assolutamente si. Tuttavia è utile adottare dei giusti accorgimenti. Infatti, durante le mestruazioni, le donne avvertono maggiore stanchezza e un calo di energie non indifferente. Per cui è utile che queste non esagerino con le “asana”, rispettando i ritmi del proprio corpo.
Durante il ciclo mestruale, le donne dovrebbero evitare di compiere le “asana” capovolte, cioè tutte quelle posizioni in cui il bacino sta a lungo sopra la testa. Questo perché, il nostro corpo energetico comincia a fluire verso il basso, quindi se si  pratica un esercizio di inversione, si stai deviando quel flusso di energia verso l’alto. Questo è controproducente per il flusso del corpo, poiché non è più in grado di rilasciare le tossine da espellere.

Infatti, l’esecuzione di queste posizioni durante il ciclo mestruale, può addirittura bloccarlo e nel lungo termine, è possibile che si presentino fibromi, cisti o endometriosi.
Una volta terminato il ciclo, è possibile svolgere qualsiasi posizione invertita senza troppi problemi. Quindi il segreto è evitarle solamente in quei giorni. Un aspetto da non sottovalutare è che, tutte le posizioni yoga creano un profondo beneficio alla nostra salute, ma sono proprio le quelle invertite che danno maggiori benefici, se vengono praticate lontano dal ciclo. Infatti hanno delle profonde caratteristiche terapeutiche, di pulizia e di riequilibrio del sistema riproduttivo e del sistema endocrino. Oltre le inversioni, dovrebbero anche essere evitate gli equilibri sulle braccia, come Bakasana, gli archi all’indietro e le contrazioni addominali (Navasana). Allo stesso tempo, le posizioni in piedi non devono essere troppo intense, per non creare tensione nell’addome e vanno evitate le torsioni.

Quali posizioni è possibile fare?

Ci sono delle posizioni yoga che sono molto utili, per fare in modo che il ciclo avvenga in modo equilibrato, contrastando mal di testa, crampi, sbilanciamenti ormonali e malumore. Durante il ciclo devono essere privilegiati gli allungamenti in avanti e indietro che aiutano a controllare la respirazione e il tono dell’umore. Nei giorni delle mestruazioni bisogna preferire tutte le posizioni che rilassano la zona addominale, senza però contrarre i muscoli. Ad esempio sono quindi utili tutte le asana supine, le posizioni in avanti e quelle da sedute. Nel delicato periodo mestruale, le donne hanno bisogno di un maggiore supporto emotivo. Per questo motivo è quindi utile lavorare con delle asana specifiche, al fine di raggiungere uno stato interiore di calma e rilassamento, sia livello fisico che a livello mentale.

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Amante della scrittura, degli animali e dei viaggi, non vede l'ora di poter scrivere, raccontando delle future esperienze che vivrà in giro per il mondo. Una nomade digitale senza radici, curiosa e determinata a raggiungere i propri obiettivi.